A chat with : Marco Shuttle

Andrea Nannerini -Tsinoshi Bar

Sono oramai 10 anni che ti dedichi al djing e alla produzione, ma vieni da un background nella moda e nelle arti visive; c'è stato un momento particolare in cui hai capito che la produzione elettronica era la tua strada?

Direi di no, il mio coinvolgimento e’ avvenuto in modo progressivo ed e’ stato determinato molto anche da contingenze del momento oltre che al progressivo delinearsi di una mia identita e consapevolezza come artista e producer.

A tutt’oggi non sento di essere approdato ad uno stadio “definitivo” diciamo, ma di sicuro finora questo e’ stato il momento nella mia vita in cui mi sono dedicato nella maniera piu totale alla musica.

Dal 2012 sei responsabile di un'etichetta, la Eerie, sulla quale inizialmente intendevi rilasciare unicamente tue produzioni, ma dopo un paio di anni hai lascio spazio anche ai 12" di altri artisti. Cosa ti ha fatto cambiare idea?

Non ho mai “cambiato idea”, diciamo che all’inizio Eerie e’ nata soprattutto perche' volevo fare uscire i miei lavori nel modo che volevo io e quando lo volevo io. Poi progressivamente hanno cominciato a presentarsi opportunita' di lavorare anche con altri produttori e label owners con cui si e’ creata una sinergia molto stretta sia a livello artistico che a livello personale e con cui ho sentito come un passo naturale collaborare.

Nel frattempo sono io stesso venuto a contatto con musica composta da altri che ho sentito istintivamente la necessita’ di fare uscire sullla mia etichetta.

Per me eerie e’ sempre stato qualcosa che ho vissuto in modo molto spontaneo. aspetto che la musica arrivi…non ho la necessita di stampare 5, 10 o 20 releases all’anno…i dischi escono quando  vengo a contatto con musica che sento e che  adoro in modo incondizionato e totale.

Se non arriva aspetto, non forzo le cose. e non ho alcuna intenzione di gestire la label in modo sistematico o avere strategie particolari a riguardo.

Nel tuo ultimo 12" "Flauto Synthetico", rilasciato dalla Spazio Disponibile di Donato Dozzy e Neel, la materia sonora è ipnotica e ognuna delle tre tracce ha un che di ritualistico. Quali sono state le influenze che più hanno contribuito a plasmare questo EP?

Non ho delle vere e proprie influenze particolari a cui mi relaziono prima di iniziare un progetto…attraverso fasi in cui il mio sound ha un certo tipo di pasta e contiene certi elementi. La componente ipnotica (termine per altro un po troppo abusato in relazione alla techno negli ultimi tempi) c’e’ sempre stata e sempre ci sara’ nella musica che faccio…fa parte del dna, ma l’ispirazione per me e’ sempre un coacerbo piuttosto eterogeneo composto da musica che ascolto, stato d’animo, esperienze visive oltre che sonore e molto altro ancora.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Ce ne sono  e sono importanti, ma non posso dire molto di piu al momento…Sorry!

Cosa dobbiamo aspettarci dal tuo djset per Algortmo e Strati?

Un viaggio…ovviamente :)

biography

Marco Shuttle

EerieSpazio Dispobile

Berlin based but born in Treviso, a small city near Venice (Italy), Marco has been involved in the local underground club scene since he was 15, as a promoter and then as a DJ.
His own productions are usually very deep and dark and often tend to have strong percussive elements with dry electronic sounds and groovy basslines.
2012 saw the launch of his own label EERIE records
As result of the very international success of his production and the reputation gained by his label he performed as a dj worldwide and especially 2013 saw an increase of bookings from some of the most prestigious clubs and Festivals in the world.